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La sezione archeologica del Museo di Santa Croce

 
 

In mostra reperti della storia antica della città, dai bronzetti ai resti di ville romane

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La presentazione a Santa Croce

E' stata inaugurata l’11 aprile 2015 la sezione archeologica del Museo di Santa Croce, realizzata nell’ambito del progetto

Il-taglio-del-nastro

Il taglio del nastro

“Archeo Hiking”, promosso dai Comuni di Umbertide e Montone e cofinanziato dal Gal Alta Umbria, che ha permesso di rendere finalmente fruibili alla popolazione numerosi reperti rinvenuti negli anni in vari siti del territorio ma mai esposti e di realizzare percorsi di hiking di collegamento tra il museo e i siti archeologici.

Erano presenti l'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco, il presidente del Gal Alta Umbria Mariano Tirimagni, il funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Umbria Luana Cenciaioli, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, l’assessore comunale alla Cultura Raffaela Violini e il consigliere comunale di Montone Chiara Montagnini.

Inaugurazione della sezione archeologica
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La-sala-gremita

La sala gremita

“Questo progetto ci ha permesso di riscoprire una parte importante del patrimonio archeologico di Umbertide e di rendere fruibile alla popolazione una vasta collezione di reperti rinvenuti negli anni sul

La-visita-ai-reperti-archeologici

La visita ai reperti archeologici

territorio”, ha affermato l’assessore Violini. “E’ l’occasione per valorizzare il nostro territorio facendo della cultura un volano dello sviluppo turistico ed economico -  ha aggiunto il consigliere comunale Montagnini – all’inaugurazione di Umbertide seguirà nel mese di maggio quella della collezione allestita presso il Museo di San Francesco di Montone”.

“Nell’antichità Umbertide rivestiva un ruolo fondamentale in quanto territorio di confine tra il Perugino e l’Alta Valle del Tevere, abitato a destra del fiume Tevere dagli Etruschi e a sinistra dagli Umbri – ha spiegato la dottoressa Cenciaioli – C’erano inoltre numerosi insediamenti fortificati, che assumevano anche carattere di santuario come è il caso di Monte Acuto, circondati da punti di avvistamento satellite. E’ in queste aree che sono stati rinvenuti reperti del Neolitico risalenti al VI sec. a. C., ed in particolare i 1.800 bronzetti votivi che venivano offerti alle divinità per chiedere la protezione di bestiame e raccolti, resti di ville romane e urne cinerarie etrusche”. “Archeo Hiking un progetto che lega diversi elementi con un potenziale turistico notevole, - ha aggiunto il sindaco Locchi - l’aspetto archeologico con i reperti allestiti nella nuova sezione del Museo Santa Croce, e l’aspetto naturalistico con la realizzazione di percorsi di hiking che consentono di visitare i siti in cui sono avvenuti i ritrovamenti”.

La sezione archeologica del Museo di S. Croce
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“Il progetto presentato dai Comuni di Umbertide e Montone ha ricalcato appieno le finalità del Gal, - ha fatto eco il presidente del Gal Tirimagni - nella convinzione che la cultura debba essere vista come una vera e propria attività produttiva in grado di creare sviluppo”.  “Il binomio tra cultura e sviluppo economico è la linea perseguita in questi anni dalla Regione Umbria - ha concluso l’assessore Bracco – Questo progetto oltre a dare fondamento all’identità culturale delle comunità locale è in grado anche di costruire la premessa per lo sviluppo economico del territorio”.

La nuova sezione archeologica del Museo Santa, ben illustrata da specifici pannelli esplicativi, ospita numerosi reperti provenienti dai siti di Monte Acuto, Valcaprara, Pierantonio e Monte Murlo. In particolare è possibile ammirare una collezione di bronzetti votivi, statuette di forma antropomorfa ed animale risalenti al VI-IV sec. a. C.; resti di urne cinerarie con iscrizioni etrusche e rilievi scolpiti; una ricca collezione di monete romane di oltre cento esemplari frutto della donazione di un privato; materiali ceramici risalenti dall’età del bronzo all’età ellenistica; frammenti di intonaci e pavimenti di una villa rustica di età romana; resti del corredo funebre costituito da vasellame comune databili tra la metà del III sec. a. C. e la fine del I sec. a C..

Nell’ambito del progetto “Archeo Hiking” sono stati inoltre realizzati su tracciati preesistenti 25 km di percorsi di hiking, con centro visite presso Mola Casanova, che si snodano tra i Comuni di Umbertide e Montone e che consentono di visitare i siti archeologici di Monte Murlo, la tomba etrusca di Sagraia, il castelliere di Cima Cerchiaia, il luogo su cui sorgeva il santuario di Monte Acuto, la pieve di San Gregorio e l’area di Madonna dei Confini.

Archeo Hiking
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LA SEZIONE ARCHEOLOGICA: 

 

 

 

 

 

DEPLIANT ILLUSTRATIVO DEL PERCORSO "ARCHEO HIKING":