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Umbertide alla “Marcia della Pace Perugia-Assisi”del 9 ottobre - Agli organizzatori un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 
 

“Diamo voce alla pace”; è questo l'appello che il Coordinamento per la Pace Umbertide -Montone – Lisciano Niccone ha lanciato in vista della Marcia

Il-manifesto-dell-evento

Il manifesto dell'evento

PerugiAssisi in programma domenica 9 ottobre. Dopo l'ultima edizione del 2014, decine di migliaia di persone, famiglie, studenti, scuole, associazioni ed

Enti Locali daranno vita ad una straordinaria Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, per dare voce alla domanda disperata di pace, libertà e giustizia che viene da milioni di persone prigioniere della miseria, delle guerre e da estese violazioni dei diritti umani.

Il Coordinamento per la Pace Umbertide- Montone – Lisciano Niccone invita tutti a partecipare domenica 9 ottobre alla Marcia; per facilitare gli spostamenti, è stato organizzato un pullman che partirà dal parcheggio di fronte al centro commerciale “Fratta” (Coop) alle ore 6,30 con arrivo ai Giardini del Frontone di Perugia da dove prenderà il via la Marcia. Il costo è di 10 euro a persona ed è necessaria la prenotazione, contattando i seguenti numeri di telefono: Giuseppina 3338375355 - Cinzia 0759419212 e cell.  3392677363

Gli organizzatori invitano inoltre tutti a diffondere immagini e pensieri della Marcia su Twitter, Facebook, Instagram e Youtube utilizzando l’hashtag #perugiassisi e ad inviare foto e minivideo tramite WhatsApp al numero 335 1401733. Chi non potrà partecipare alla Marcia potrà seguire  l'evento in diretta sulla Pagina Facebook @marciaperlapace e sul sito  www.perlapace.it  tramite i social network. 

 

L'APPELLO DEL COMITATO PROMOTORE:   L'appello dei promotori  (148kB - PDF)

Il Presidente della Repubblica scrive agli organizzatori e ai partecipanti alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si terrà domenica 9 ottobre.
 
 “Fermare le guerre non è solo possibile ma, anzi, è un dovere della comunità internazionale. Tante vite spezzate, tante famiglie disperate e sconvolte, tanti bambini uccisi, anche in questi giorni, scuotono la nostra coscienza.”
 
 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha inviato un caloroso messaggio agli organizzatori e a tutti i partecipanti alla Marcia PerugiAssisi che si svolgerà domenica prossima, 9 ottobre 2016.
 
 Il Presidente si rivolge in modo particolare “ai giovani che esprimono la loro speranza di vedere cancellate le guerre, le violenze e le limitazioni dei diritti umani in ogni angolo del mondo.” “Ai giovani, anzitutto, tocca far sentire la loro voce.”
 
 “Il mio augurio alla marcia Perugia-Assisi è che la vostra semina sia propizia, e che da domani tante persone avvertano ancor più come propria responsabilità il partecipare alla costruzione di un futuro di fraternità.”
 
 Segue il testo integrale del messaggio del Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica

TELEGRAMMA

Dottor Flavio Lotti
 Coordinatore del Comitato Promotore
 della marcia PerugiAssisi
 Via della Viola, 1
 06122 Perugia

 Nel giorno della marcia Perugia-Assisi, che ripropone la centralità dei valori di pace e di fraternità, desidero rivolgere un caloroso saluto agli organizzatori e a tutti i partecipanti, in special modo ai giovani che esprimono la loro speranza di vedere cancellate le guerre, le violenze e le limitazioni dei diritti umani in ogni angolo del mondo.
 
 La pace è questione che non interpella solo i vertici delle Nazioni o ristrette classi dirigenti. I popoli subiscono le conseguenze delle guerre. È da loro che può venire una nuova stagione di cooperazione, di sviluppo sostenibile, di rispetto reciproco.
 
 Ai giovani, anzitutto, tocca far sentire la loro voce.
 
 Vi proponete di camminare insieme per trovare una via di pace. Verso un futuro migliore. Trovare questa strada è possibile. Fermare le guerre non è solo possibile ma, anzi, è un dovere della comunità internazionale. Tante vite spezzate, tante famiglie disperate e sconvolte, tanti bambini uccisi, anche in questi giorni, scuotono la nostra coscienza. Non ci si può rassegnare alla strage e alle violenze di Aleppo.
 
 Ognuno di noi deve chiedersi cosa può fare per fermare la morte.
 
 Ognuno di noi è chiamato a seminare la pace, a partire dalla propria comunità.
 
 Il mio augurio alla marcia Perugia-Assisi è che la vostra semina sia propizia, e che da domani tante persone avvertano ancor più come propria responsabilità il partecipare alla costruzione di un futuro di fraternità.
 
 Possiamo essere certi che la crescita di questo sentimento avrà anche un'influenza positiva su tutti i governanti.
 
 Sergio Mattarella