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“Tutto esaurito” per il ritorno sulle scene di “Balera” al Teatro dei Riuniti

 
 
Una-scena-dello-spettacolo

Una scena dello spettacolo

(A.B.) Si è conclusa con un altro “Tutto esaurito” la serie di repliche di “Balera” che l’Accademia dei Riuniti ha riproposto al pubblico a ventidue anni dal

Il-marinaio-ballerino

Il marinaio ballerino

suo debutto, con spettacoli al Teatro dei Riuniti ed al Teatro degli Illuminati di Città di Castello. Un evento che aldilà della giusta soddisfazione per aver riproposto lo spettacolo che ha riscosso maggior successo tra il cospicuo repertorio dell’Accademia dei Riuniti ed ha contribuito, nella sua complessità, alla crescita del gruppo.

Non solo, ma la particolarità dell’opera, che si dipana in una serie di movimenti scenici sottolineati da musiche e coreografie che delineano le situazioni storiche dell’epoca che va dagli anni ’30 e ‘40  fino ai giorni nostri, consiste nel fatto che, a differenza delle rappresentazioni del teatro tradizionale, non esiste dialogo e di questo lo spettatore si accorge solo dopo qualche tempo.

Un-altra-scena-spettacolare

Un'altra scena spettacolare

Raccontare una storia, quella della “Balera” che fa da sfondo alle vicende, attraverso la musica e le coreografie potrebbe sembrare azzardato, ma l’accurato lavoro del regista Achille Roselletti e l’impegno di tutti i componenti dello storico gruppo teatrale umbertidese, hanno fatto sì che questo avvenisse compiendo quel miracolo che solo in teatro può avverarsi e far sentire lo spettatore coinvolto e pienamente consapevole del fatto che ciò che accade sul palcoscenico appartiene ai suoi ricordi ed a momenti particolari della sua vita. Uno spettacolo tutt’altro che scontato ed in continua evoluzione e lo dimostra il fatto che a 22 anni dal suo debutto e grazie a provvidenziali interventi del regista, si rinnova di volta in volta continuando ad emozionare, come ha fatto già tante altre volte,  gli spettatori dei teatri in Italia ed all’estero.

L’Accademia dei Riuniti può vantare una frequentazione costante dei palcoscenici di varie nazioni europee dove il teatro rappresenta, forse più che nella nostra stessa Italia, la maggiore attrattiva culturale, tanto che non c’è città dove non si programmino Rassegne e Festival che propongono i lavori di compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo.

Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Grecia, Cecoslovacchia, Romania, Ungheria, Russia sono state a più riprese le mete delle principali tournées dell’Accademia che è stata tra le prime compagnie teatrali italiane, incluse quelle professionistiche, a presentare con successo i suoi spettacoli nei paesi dell’Est e ad ospitare ad Umbertide troupes provenienti dalle stesse nazioni. Un apporto concreto allo scambio tra culture diverse ed una conferma di come il teatro sia il tramite ideale per avvicinare i popoli e l’Accademia dei Riuniti di Umbertide, da par suo, può vantarsi di aver contribuito a questa evoluzione anticipando i tempi e continuando a mantenere rapporti con l’estero, nonostante le difficoltà che si sono venute a creare a causa della crisi economica che ha colpito pesantemente il settore della cultura. A questo proposito val la pena ricordare che Achille Roselletti, regista dell’Accademia e Direttore Artistico del Teatro dei Riuniti sin dalla sua rapertura, viene invitato frequentemente all’estero, per far parte delle Giurie di importanti Festival teatrali oltre ad occuparsi della regia di spettacoli di compagnie straniere. 

Un’attività in continuo fermento, quella dell’Accademia presieduta dal presidente storico  Luciano Bettucci e  la ripresa di “Balera” oltre ad aver creato l’occasione per una entusiasmante ripresa di contatto con quel pubblico che ha sempre sostenuto l’impegno della Compagnia, ha messo in evidenza lo stretto legame della cittadinanza umbertidese con il mondo del teatro. Un’ulteriore conferma di come l’Accademia dei Riuniti abbia ben seminato su un terreno fertile ed attenda, a buon diritto, di raccogliere i frutti del suo prolungato ed intenso  impegno nel campo della cultura.

(Foto di scena di Paolo Ippoliti).