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Da venerdì 19 febbraio visitabile la sezione archeologica del Museo Santa Croce - From Friday, February 19 visited the archaeological section of the Museum Santa Croce

 
 

Da venerdì 19 febbraio sarà visitabile con il biglietto di ingresso al museo, anche la nuova sezione archeologica allestita al piano superiore del Museo Santa Croce. La sezione archeologica racconta il territorio di Umbertide, caratterizzato storicamente dalla presenza del Tevere, da sempre fondamentale via di diffusione e di comunicazione.

Qui la presenza dell’uomo è attestata fin dalle età più antiche: il rinvenimento di materiali ceramici dell’età del Bronzo recente e finale sulla sommità di Monte Acuto negli strati sottostanti il santuario attestano una realtà insediativa di tipo sommitale, mentre in età arcaica le aree alla destra del Tevere, considerate tradizionalmente etrusche, sono caratterizzate da un sistema di insediamenti a distanza anche ravvicinata. In età ellenistica (III-I sec. a.C.) l’area etrusca alla destra del Tevere restituisce attestazione di una popolazione distribuita in piccole realtà rurali di cui le testimonianze più evidenti sono le tombe a camera costruite in blocchi squadrati, come la bella Tomba Sagraia. In età romana la realtà insediativa appare legata allo sfruttamento del territorio, con una presenza diffusa di ville e di insediamenti rustici.

I “protagonisti” della sezione archeologica sono senza dubbio i bronzetti votivi, rinvenuti sulla sommità di Monte Acuto e databili alla fine del VI-V sec. a. C.. Rappresentano prevalentemente figure animale (suini, ovini, bovini) e figure umane (oranti maschili e femminili) ma sono presenti anche figurine da interpretare come Marte con elmo e lancia, guerrieri e particolari anatomici. Inoltre nel museo sono esposti frammenti di ceramica ellenistica, di ceramica a vernice nera e di ceramica comune romana ed un cospicuo gruppo di monete di IV sec. a.C. che testimoniano la frequentazione della zona di Monte Acuto fino in epoca tardo-romana. 

 

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From Friday, February 19 will be open with the entrance ticket to the museum, the new archaeological section set up on the top floor of the Santa Croce Museum. The archaeological section tells the territory of Umbertide, historically characterized by the presence of the Tiber, always fundamental way of spreading and communication.
 Here the human presence is attested from the earliest age: the discovery of ceramic materials age of Late Bronze on the top of Mount Sharp in the underlying layers the sanctuary attest to settlement actually kind of summit, while in the Archaic period areas to the right of the Tiber, traditionally considered Etruscan, are characterized by a remote settlements also close system. In the Hellenistic period (III-I century BC.) The Etruscan area to the right of the Tiber returns attestation of a population distributed in small rural reality of which the most obvious evidence is the chamber tombs built of square blocks, as the beautiful Tomb Sagraia . In Roman times the settlement actually appears linked to the exploitation of the territory, with a widespread presence of villas and rural settlements.
 The "protagonists" of the archaeological section are undoubtedly the small bronze statues, found on the top of Monte Acuto and dating to the end of the VI-V century. to. C .. They are mainly animal figures (pigs, sheep, cattle) and human figures (male and female worshipers) but there are also figures to be interpreted as Mars with helmet and spear, warriors and anatomical details. Also in the museum they are exposed Hellenistic pottery fragments, ceramic black and Roman common ceramic paint and a large group of coins IV sec. B.C. testifying the attendance of the Monte Acuto area until in the late Roman era.