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Alla Rocca - Centro per l’Arte Contemporanea la mostra personale "Percorsi" di Giulia Gorlova sarà visitabile fino al 6 novembre

 
 
Giulia-Gorlova

Giulia Gorlova

Alla Rocca - Centro  per  l'Arte  Contemporanea, sabato 8 ottobre è stata inaugurata “Percorsi”, mostra personale di Giulia

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L'assessore Raffaela Violini

Gorlova, a cura di Dino del Vecchio,  con il patrocinio della Regione Umbria e del  Comune  di  Umbertide -  Assessorato  alla  Cultura. Coordinamento di Gabriele Violini e allestimento di Vittorio Dragoni.

La-presentazione-della-mostra

La presentazione della mostra

La presentazione è stata curata dall’assessore  alla  Cultura del  Comune di  Umbertide Raffaela  Violini e dal critico Dino del  Vecchio.

Performance: Martina  Duchi; musica  ed  effetti  sonori: Emanuele  Duchi.  Catalogo  in mostra.

La mostra resterà aperta fino al 6 novembre.

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì dalle ore 10.30 alle 12.30  e dalle 16.30

Il-manifesto-della-mostra

Il manifesto della mostra

alle 18.30.

La Rocca,  Centro per l'Arte Contemporanea  Piazza Fortebraccio  Umbertide (PG)

Info:  075 94191

Alcune-opere-dell-artista

Alcune opere dell'artista

Giulia  Gorlova   +39  349 7350778  www. gorlovart.it    info@gorlovart.it

IL PIEGHEVOLE DELLA MOSTRA:  La mostra di Giulia Gorlova  (4.525kB - PDF)

Con questa esposizione si chiude la stagione culturale 2016 della Rocca - la fortezza medievale divenuta sin dal 1991 uno spazio espositivo permanente per l'arte contemporanea che ha ospitato negli anni artisti di rilievo nazionali ed internazionali. La  Mostra,  patrocinata  dalla Regione Umbria e dal  Comune  di  Umbertide,  propone  circa  quaranta  opere  (pitture,  collage,  pannelli  ceramici  incisi  e  dipinti,  assemblaggi  di  materiali  polimaterici...),  in  linea  con  astrazione  lirica, 

Argilla-Italia-2012-Faenza

Argilla - Italia 2012 - Faenza

geometrica  e  scelte  concettuali.  Da anni  la  scelta  dell'artista  si  rivolge  ad  indagare  le  possibilità  comunicative  offerte  dai   codici  dell'astrazione.  “Percorsi” è  il  titolo  della  mostra presso la Rocca di  Umbertide,  -  scrive  Raffaela  Violini,  Assessore  alla  Cultura  del  Comune  di  Umbertide  -  con  la quale l’artista presenta al pubblico se stessa e l’incontro di profondi percorsi  interiori,  in  cui  materia  e  colore  danno  forma  alle  percezioni che non sono solo rapporto  con  la  realtà  oggettiva,   ma  anche  il  risultato  di  una riflessione  intorno  a  remote,  personalissime  regioni  della  mente.  

Inaugurazione della mostra "Percorsi"
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L’osservazione  della  nostra  artista  sviluppa un percorso  che  parte  da quell’attimo in cui si accende la particolare scintilla creatrice,  che non è  altro  che  l’ispirazione,  fino a  giungere  a  stabilire  un  legame  con  l’osservatore  che  diviene  quasi  un  dialogo,  in  cui  la sintassi  espositiva  si  rende  visiva  attraverso  l’espressività  dei  materiali, dei  colori,  dei  segni  su supporti  ceramici  e  degli  accostamenti.  Le  opere  esposte,  incarnano  infatti  l’essenza  di  un  viaggio, quello  dell’artista,  che non  ha mai  fine:  è ricerca  e  sperimentazione,  entusiasmo  e  passione,  curiosità  e  meraviglia,  amore  e  dedizione.  Questa  mostra  racconta  insomma  le  emozioni  di  un’artista  che,  con  la  rara  sensibilità  che  la contraddistingue,  riesce  a  sorprendersi  e  a  sorprendere  ed  a  cogliere  il  significato  più  nascosto  delle  cose."

La  mostra  è  a cura di Dino del  Vecchio, quale spiega: "Al muoversi sulla via di una combinatoria di codici espressivi  piuttosto autonomi rispetto alle  tendenze che si  dilatano  attorno alla neo e  post-astrazione, Giulia Gorlova  collegata  all’ordine costruttivo, ma anche a quei processi percettivi che caratterizzarono l’infinita “linea aniconica” generativa di gesto, materia, colore, intercetta una combinatoria di linguaggi i cui elementi  cardine  tornano ad essere la pittura e la  materia. 

Con tali richiami, venuti a proporsi dagli anni novanta in poi, in un mondo follemente globalizzato e sempre più nel caos, nella luce della pittura o nel gioco della forma plastica, appunto, concepite nel campo d’azione che la vede (da anni) con le mani nella creta che si fa materia viva, innalza sulla scena dell’arte contemporanea un articolato universo visivo che possiamo collocare nell’ambito della cosiddetta Nuova Pittura.  Nel corso del tempo i suoi strumenti operativi, precisamente efficaci di un livello tecnico “alto”, come le ceramiche (...), interpretano un linguaggio sperimentale (...)  e rendono conto di un nuovo modo di andare oltre la tradizione storica. (...) sul neutro  monocromo della  creta in soggettive virtualità optical generatrici di luce-colore, linee, righe, solchi e forme, prende corpo, irreale di fantasia e visioni, un mutevole instabile “reticolo” le cui trame arbitrarie di effetti imprevedibili  restano coerenti al supporto materico, costitutivo del linguaggio stesso dell’opera. Intuite sul valore geometrico e nello spazio circolare dei tondi le  linee e i colori  neo-astratti (...) formano un dinamico reticolo che va a sollecitare, unitaria ed equilibrata, la misura astratta dello spazio, e in tali variazioni mutanti si concentra la qualità della percezione.

Agganciata all’intreccio delle sue esperienze intellettuali e ai recuperi di memorie storiche l’artista farà notare, appunto legato ai dettagli delle “architetture a croce”, il dramma esistenziale che segue l’utopia dello spazio infinito e la mitica ricerca della luce.  All'interno di  questo  complesso  e  personale  percorso - ove  si  fa notare la tecnica polimaterica e un inedito collage - si accentua  il  gusto per la composizione e per il “grande formato”; e con l’utilizzo della tela e quindi esclusivamente caratterizzato dal gesto pittorico che si traduce in forme, si fa reale l’adesione ai modi contemporanei di interpretare l’Astrattismo. (...) con applicazioni sulla tela, prolifera il concettuale “ricupero” e, col “ritorno” all’estetica dell’”oggetto trovato”, incollato e ridipinto, l’identificazione di “nuovi realismi” con la capacità dell’artista di trasformare in opere d’arte, reperti del presente e del passato."

 

Giulia Gorlova

Giulia  Gorlova,  russa  d'origine,  da  anni  risiede nel  Riminese.  Figlia d’arte,  sin da giovanissima  prende dimestichezza con la pittura a olio, acquarello, plastica con argilla, scultura in legno e marmo, basso e altorilievi su rame, incisione... Terminata la Scuola d'Arte nel suo paese, viaggia, osserva e sperimenta diverse forme d'arte, materiali e tecniche, dalla  scultura alla pittura, ma soprattutto la ceramica. Frequenta  diversi  stages  e artisti internazionali di varia estrazione e provenienza. Artista sperimentale, si esprime attraverso i canoni  oggi a lei più  congeniali  in linea  con astrazione  geometrica  e  scelte  concettuali. E' seguita  dal  critico e  storico  d'arte  Dino del  Vecchio, da  Galleria e Casa d'Aste  Artesegno Udine (UD),  online  Saatchi Gallery  London U.K.  E' recensita  in  pubblicazioni  d'arte  specializzate,  tra le quali CAM 51, 52  Edizioni  Mondadori. Oggi  la sua ricerca  si muove  sulla via di  una  combinatoria di codici espressivi  piuttosto autonomi rispetto alle tendenze che si  dilatano attorno  alla neo e post-astrazione. Collegata  all'ordine  costruttivo, l'artista crea  opere  di  un certo rigore compositivo, intuite  sul valore geometrico,  esprimendosi  attraverso varie tecniche:  miste  su tela,  legno,  alluminio;  pannelli  ceramici  in maiolica, raku,  terzo fuoco; collage, installazione,  assemblage  e  concettuale  recupero di  elementi  polimaterici  del  presente e  del  passato,  incollati,  ridipinti e  trasformati  in opere d'arte. Da anni espone in Italia e all'estero,  negli spazi destinati  all'arte  e  cultura  come CHA, The Central  House  of  Artists,  Moscow (RUS); Centro d'Arte  San Vidal  Venezia (VE);  Museo d'Arte  Moderna "Villa Franceschi"  Riccione (RN);  Galerija  Sv. Kuzam  Rijeka  (Croatia);  Ward-Nasse  Gallery  New York (USA);  Etienne  De Causans  Parigi (F);  Minato Mirai Art Gallery  Tokyo (Japan);  ArtInnsbruck  International  Fair(A);  Galerie Les  Arcades  Espace Culturel  Antibes (F);  Gostiny  Dvor  Ehxibition Complex  Moscow (RUS);  Kanagawa  Kenmin  Hall Yokohama Tokyo (Japan);  Reuss Galerie Berlin (D);  Sala dell'Arengo  Palazzo del Podestà Rimini (RN);  Bastioni  S. Giacomo  Brindisi (BR);  Musei  Civici  Acquapendente (VT); Gallerie Comunali:  Voltone della  Molinella Faenza (RA),  Ex Pescheria Cesena (FC),  Sala  Comunale  R. Baldessari  Rovereto (TN),  Magazzini  del  Sale  Cervia;  Artesegno  Udine (UD);  Biblioteca Civica Tartarotti  Rovereto (TN);  Sala Laurana  Pesaro (PU);  Castello  di  Montese  Modena (MO);  Palazzo  Berardi  Mochi-Zamperoli  Cagli (PU);  Casa Europa,  Zagreb  (HR);  Ar(t)cevia  International  Festival , Palazzo  Dei  Priori  Arcevia (AN);  Visions  Fine Art Gallery  Moscow (RUS);  Sala  San Michele Fondazione  Carifano  Fano (PU);  Pinacoteca  Comunale Roseto degli  Abruzzi (TE);  San Sebastian  International  Art Fair (Spain),  Paratissima Torino (TO)...