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Al Museo di Santa Croce - Sabato 17 settembre, ore 17.00 – Incontro con Adriano Bottaccioli su “Le Ceramiche d’uso”

 
 

Era il 1963, quando Cencio, decano dei mastri vasai umbertidesi,  fermò definitivamente il tornio  concludendo un’era, durata oltre cinque secoli, durante la quale le ceramiche frattegiane raggiunsero la massima notorietà. Va subito chiarito che,

salvo rare ma importanti eccezioni, non si trattava di ceramiche artistiche come si intendono quelle di altre città umbre e cioè degne di far bella mostra su antiche credenze o su tavole riccamente imbandite, ma di oggetti d’uso comune destinati a cucine, cantine o più semplicemente alle case.

Pignatte, tegami, teglie, scodelle, foratine, piatti, brocche e boccali, ma anche “conche” per preparare il formaggio, grandi “scine” per la bucata, scaldini, pretine, vasi da notte, salvadanai e per finire anche le biglie in coccio colorato per giocare “a palline”, facevano parte di questo repertorio di oggetti, tutti rigorosamente fatti a mano lavorando abilmente l’argilla locale e tutti destinati alla casa ed alla gente comune.

“Ceramiche d’uso” insomma, meno nobili di quelle decorate con grottesche e rifinite con foglie d’oro, ma forse più importanti e partecipi della vita quotidiana delle famiglie di un tempo. Sarà proprio questo il tema della conversazione che Adriano Bottaccioli, appassionato cultore di storia locale, terrà sabato prossimo, alle ore 17, presso il Museo di Santa Croce ad Umbertide, nell’ambito delle manifestazioni che si terranno per la Rievocazione Storica della “Fratta dell’Ottocento”.

Una professione, quella del “vasaro” che va rivalutata, non fosse altro perché alcuni reperti dell’antica ceramica frattegiana, custoditi gelosamente in musei stranieri come quello della Renaissance a Ecouen in Francia, testimoniano l’alto livello

raggiunto da questi artigiani di altri tempi e pur non avendo rapporti diretti con le più celebri ceramiche d’arte prodotte nel Novecento dagli stabilimenti Rometti e Pucci, confermano la particolare attitudine verso la nobile arte della lavorazione dell’argilla.

Per tutto il periodo delle festa, nel museo di Santa Croce è stata allestita, con la collaborazione di Sistema Museo, la mostra “Angoli dell’’800, scorci di vita quotidiana, dai signori ai contadini”. Interessante esposizione di materiali d’epoca, accompagnata dai quadri dei personaggi famosi della Fratta di un tempo.